
Mastantuono manda in tilt la PEFL: le pagelle dei FantaManager della 1ª giornata
La prima giornata del FantaCampionato PEFL 2026/27 regala subito indicazioni interessanti, qualche sorpresa e soprattutto parecchi rimpianti da panchina.
C’è chi ha azzeccato il colpo decisivo, chi ha raccolto meno di quanto meritasse e chi, riguardando le riserve a fine giornata, avrà preferito non soffermarsi troppo sui numeri. Su tutti spicca la prestazione di Mastantuono, autentico uomo-copertina del turno con il suo fantavoto da 17,5, capace di indirizzare in maniera pesante Atletico Franconia-G.G.R.
Queste sono le pagelle dei FantaManager PEFL: non giudichiamo i calciatori, ma chi li ha scelti, schierati e lasciati in panchina.
Atletico Franconia-G.G.R. 3-2 (83,50-75,00)
Giuseppe Merrino – Atletico Franconia
Esordio con il botto. L’Atletico parte con 83,5 punti e soprattutto trova il giocatore che da solo sposta l’equilibrio della giornata: Mastantuono, voto 8,5 e fantavoto 17,5. Una di quelle prestazioni che trasformano una buona formazione in una squadra praticamente ingestibile per l’avversario.
Il manager, però, non vive soltanto del colpo grosso a centrocampo. Arrivano anche gli 11 di Maldini, il 7 di Sow e una formazione complessivamente senza troppi buchi. Kalulu con 5 e Modric con 5,5 rappresentano le note meno brillanti, ma vengono ampiamente assorbite dai bonus.
Più che la formazione perfetta, è la classica giornata in cui il manager individua abbastanza bene dove può arrivare il bonus e viene premiato in maniera pesante.
VOTO: 8 – ISPIRATO
“Mastantuono gli porta 17,5 punti. Lui ringrazia, incassa e fa finta che fosse tutto previsto da agosto.”
Francesco Loria – G.G.R.
La G.G.R. non sbaglia particolarmente la formazione. I cambi automatici fanno il loro lavoro e Zielinski entra dalla panchina portando il suo 8.
Davanti arrivano soprattutto i bonus di Francesco Pio Esposito (11) e Sebastiano Esposito (10,5), che permettono alla squadra di raggiungere quota 75 e due gol. A pesare sono piuttosto alcune prestazioni insufficienti o prive di bonus nel resto dell’undici, oltre al 4,5 di Carnesecchi.
Il problema vero, quindi, non è una gestione sbagliata della formazione. La G.G.R. fa una partita discreta, sfrutta anche la panchina e semplicemente trova davanti un Atletico Franconia da 83,5, trascinato dal 17,5 di Mastantuono.
VOTO: 6,5 – INCOLPEVOLE
“Fa 75, la panchina gli viene pure in soccorso. Dall’altra parte, però, Mastantuono decide che oggi il regolamento non vale.”
Football Trash-Nano Boys 1-1 (67,50-66,50)
Marco Morales – Football Trash
È il pareggio che probabilmente lascia più rimpianti dell’intera giornata. Football Trash arriva a 67,5, supera di appena un punto Nano Boys e porta a casa soltanto un 1-1, ma guardando la panchina si capisce immediatamente dove si è persa l’occasione.
L’undici iniziale è estremamente piatto: Akanji, Celik, Rowe, Ederson, Simeone e Pinamonti gravitano tutti tra 5,5 e 6, mentre Mancini con 7 e Schmid con 7,5 rappresentano le poche fiammate. Nessun vero bonus capace di spostare la partita.
Il problema è che in panchina c’è Lobotka da 11,5. E non è solo: Fagioli fa 8, Birindelli 7 e Davis 7. Con un centrocampo titolare che propone diversi 5,5 e 6, lasciare fuori proprio Lobotka pesa moltissimo.
È una di quelle domeniche nelle quali il risultato finale non racconta una squadra senza risorse, ma una squadra che le risorse migliori le ha guardate dalla panchina.
VOTO: 5 – SPRECONE
“Ha Lobotka da 11,5 in panchina. Più che una riserva, un ostaggio.”
Salvatore Guerrera – Nano Boys
Nano Boys porta a casa un punto con 66,5, praticamente sul filo della soglia. Non è una prestazione memorabile, ma alla fine evita la sconfitta contro un Football Trash che avrebbe avuto tutti i mezzi per fare più male.
La formazione titolare vive soprattutto dell’exploit di Ramon, 10, mentre intorno c’è parecchia mediocrità: Maignan si ferma a 4,5, Gila a 5, Osmajic a 5 e Woltemade a 5,5. Troppi voti bassi per costruire qualcosa di più ambizioso.
Anche qui la panchina fa rumore. Adzic chiude a 11 e Pellegrino M. a 11: due punteggi importanti rimasti fuori perché tutti i titolari dei rispettivi reparti hanno preso voto.
Alla fine i due manager si neutralizzano anche nei rimpianti: uno lascia fuori Lobotka, l’altro Adzic e Pellegrino. La panchina, più che un luogo per le riserve, sembra diventare la zona VIP della partita.
VOTO: 5,5 – DISTRATTO
“I migliori li mette comodi in panchina. Non sia mai che si stanchino giocando.”
Loriopoli-Artemide 1-0 (67,00-62,00)
Gaetano Loria – Loriopoli
Non è una giornata scintillante, ma è una di quelle vittorie che in un campionato pesano parecchio. Loriopoli arriva appena a 67, quanto basta per segnare un gol e soprattutto per approfittare della giornata ancora peggiore dell’avversario.
L’uomo che cambia completamente il volto della formazione è Carlos Augusto, che porta un 10,5 e rappresenta praticamente il bonus principale dell’undici. Attorno a lui, però, c’è molta normalità: Bremer si ferma a 5, Kessié e Conceição a 5,5, Berardi non va oltre 5,5.
Il punto interessante arriva dalla panchina. Ci sono infatti Adams a 9,5 e Bowie a 10, due punteggi che fanno parecchio rumore guardando il 67 finale. Qualche riflessione sull’ordine delle riserve è inevitabile.
Il merito resta comunque uno: quando l’avversario concede l’occasione, Loriopoli non la spreca. Non sarà una partita da mettere in cornice, ma i tre punti finiscono comunque in classifica.
VOTO: 6 – PRAGMATICO
“Vince con 67 e lascia i fuochi d’artificio in panchina. Più che una formazione, una gestione del risparmio energetico.”
Giancarlo Platania & Marco Iacono – Artemide
Esordio decisamente complicato. 62 punti sono troppo pochi per sperare di portare a casa qualcosa, soprattutto contro un avversario che non aveva certo disputato la partita perfetta.
La formazione titolare parte già con parecchi problemi. Martinez in porta chiude a 2, Colombo fa altrettanto e diversi uomini restano tra 5 e 5,5. Anche in mezzo al campo mancano completamente quei bonus capaci di cambiare la giornata.
In più ci sono diversi senza voto, quindi diventano fondamentali le sostituzioni e l’ordine della panchina. Ed è proprio qui che Artemide può avere qualche rimpianto: tra le riserve compaiono Tiago Gabriel a 10 ed Ekkelenkamp a 9,5, segnale evidente che la panchina offriva molto più di quanto racconti il 62 finale.
Il problema non è solo aver perso: è aver perso 0-1 contro una squadra da 67. Era una di quelle giornate in cui bastava poco per raccogliere almeno un pareggio.
VOTO: 5 – RIVEDIBILI
“L’avversario gli tende una mano con 67 punti. Loro guardano la panchina, vedono i bonus e decidono cortesemente di non approfittarne.”
Mojito United-Il Talismano 2-3 (75,00-79,50)
Matteo Borìoli – Mojito United
La prima giornata lascia parecchio amaro in bocca. Mojito costruisce comunque un discreto 75, trova bonus pesanti da Mangas (10) e Scamacca (10) e riceve un buon contributo anche da Nico Paz e Diouf, entrambi a 7,5.
Il problema non è quindi una squadra completamente sbagliata: è quello che rimane seduto in panchina.
Il caso più evidente è Romero, che chiude a 10, mentre nel reparto arretrato vengono schierati Hermoso (5,5) e Ostigard (6). Anche Vasquez, con 8,5, avrebbe potuto dare qualcosa in più.
E in una partita persa 75 a 79,5, quattro o cinque punti potenziali diventano enormi. Non è una sconfitta nata da una rosa senza bonus: al contrario, la squadra aveva le risorse per rendere la gara molto più complicata al Talismano.
VOTO: 5,5 – RAMMARICATO
“Aveva i punti in panchina. Li ha custoditi così bene che non li ha trovati nemmeno lui.”
Salvatore Galletta – Il Talismano
Parte forte e soprattutto porta a casa quello che conta: tre punti. La formazione trova una zona centrale e offensiva devastante, con Barella 10,5, Malen 11 e Thuram 11,5.
Quando tre uomini ti producono questo tipo di fantapunteggio, metà del lavoro del FantaManager è già fatto.
Ma anche qui la panchina racconta una storia interessante. Kvernadze chiude a 10 e soprattutto Moreira a 14,5: due punteggi giganteschi rimasti fuori dagli undici iniziali. Questo impedisce di parlare di formazione perfetta, anche se bisogna stare attenti a non confondere il senno di poi con un errore reale: davanti erano stati schierati Malen e Thuram, che hanno fatto altrettanto bene.
Più che un errore grave, è la dimostrazione della profondità della rosa. Il Talismano aveva bonus praticamente ovunque e il manager ha comunque pescato abbastanza bene da arrivare a 79,5 e conquistare la vittoria.
VOTO: 7 – OPULENTO
“Lascia 24,5 punti in panchina e vince lo stesso. Non è gestione della rosa: è ostentazione di ricchezza.”
