Il Talismano detta ancora legge: 6 punti su 6 per i campioni in carica

Il Talismano detta ancora legge: 6 punti su 6 per i campioni in carica

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A cura di |Pubblicato il: 27 Set 2026|

Due vittorie su due e vetta solitaria: i campioni in carica partono forte anche nella stagione 2026/27. Ecco le pagelle dei FantaManager della 2ª giornata.

La seconda giornata della PEFL comincia già a definire gerarchie, sorprese e primi segnali forti del campionato. Se da una parte Il Talismano continua la sua corsa da campione in carica e resta a punteggio pieno, dall’altra arriva il messaggio più rumoroso del weekend: Artemide travolge 5-1 l’Atletico Franconia con 90 punti, firmando una delle prestazioni più pesanti di questo avvio di stagione.

Artemide-Atletico Franconia 5-1 (90,00-67,50)

Giancarlo Platania & Marco Iacono – Artemide

Dopo l’avvio complicato della prima giornata, Artemide risponde nel modo più netto possibile: 90 punti, cinque gol e partita chiusa con autorità. Una prova offensivamente devastante, costruita su una formazione che stavolta trova bonus praticamente in ogni zona decisiva del campo.

I nomi che spaccano la gara sono soprattutto Lautaro Martinez, autore di un clamoroso 14,5, Pulisic con 11,5, Zaccagni con 11 e Bernardeschi con 10. Sono numeri che non lasciano scampo, e infatti la partita si trasforma presto in un monologo. Anche Pavlovic porta un prezioso 7,5, mentre Colombo contribuisce con un altro 7,5, in una serata in cui Artemide trova continuità e picchi altissimi.

La cosa più interessante, però, è che non si tratta di una vittoria casuale o “fortunata”: la formazione è centrata, i bonus vengono distribuiti nei reparti giusti e l’inerzia della partita resta sempre dalla loro parte. Persino la panchina conferma che la rosa ha alternative, ma stavolta il grosso del lavoro lo fanno proprio i titolari.

Dopo il tonfo dell’esordio, questa è una risposta da squadra viva, orgogliosa e capace di colpire durissimo.

VOTO: 9 – Travolgenti
“Dalla depressione del 62 alla furia del 90: più che una reazione, una dichiarazione di guerra al campionato.”

Giuseppe Merrino – Atletico Franconia

L’Atletico Franconia non gioca una partita disastrosa in senso assoluto, ma finisce travolto da un avversario che gira a un altro ritmo. 67,5 punti non sono una tragedia in una giornata normale; lo diventano quando di fronte trovi un Artemide da 90.

Il problema è che la squadra non trova abbastanza picchi per restare davvero in scia. Politano porta 7,5, Valeri 6,5, Modric 6,5, mentre Kolo Muani e Dybala fanno il loro con due 7. Però manca il colpo grosso, il bonus pesante, il trascinatore vero. E quando dall’altra parte piovono 14,5, 11,5, 11 e 10, restare semplicemente “ordinati” non basta più.

Pesano anche alcuni passaggi a vuoto: Butez si ferma a 4, Mastantuono delude con 5,5 e ammonizione, Vojvoda resta su 5,5 e il centrocampo non riesce mai davvero a cambiare l’inerzia. In più, guardando la panchina, un rimpianto c’è: Maldini da 11 resta fuori e rende il passivo ancora più amaro.

Più che una sconfitta nata da scelte completamente sbagliate, questa sembra la classica serata in cui la tua prestazione viene schiacciata dalla superiorità dell’avversario. Ma i bonus lasciati dietro fanno comunque discutere.

VOTO: 5,5 – Ridimensionato
“Fa 67,5, che non è neppure un punteggio da buttare. Il problema è che Artemide gli passa sopra con la delicatezza di un camion.”

G.G.R.-Mojito United 1-0 (70,50-64,00)

Francesco Loria – G.G.R.

La G.G.R. reagisce bene dopo la sconfitta dell’esordio e porta a casa una partita senza bisogno di fuochi d’artificio. Il protagonista è Varela, che con 14 trascina una formazione per il resto molto regolare: Miranda 6,5, Orsolini 6, Kean 6 e pochi veri buchi.

La scelta più importante, però, è ciò che non succede in panchina. Non risultano bonus clamorosi lasciati fuori: Mina arriva a 7, ma non c’è quella riserva capace di trasformare completamente il giudizio sulla formazione. Anche Carnesecchi, rimasto fuori, avrebbe portato appena 4,5.

Il fattore campo da +1 porta il totale a 70,5 e aiuta a mettere al sicuro una vittoria costruita soprattutto evitando errori grossolani. Non una formazione da copertina, ma una gestione molto più pulita rispetto a tanti avversari.

VOTO: 7 – Concreto
“Non cerca il colpo di teatro. Mette Varela, prende i punti e lascia agli altri il piacere di complicarsi la domenica.”

Matteo Borìoli – Mojito United

Qui invece la panchina torna a presentare il conto. Mojito si ferma a 64 punti, con un undici titolare che produce pochissimo: De Bruyne 5,5, Ostigard 5, Hermoso 5,5, Scamacca 5,5 e nessun bonus vero capace di dare una scossa. Poi si guarda la panchina e cambia completamente il quadro.

Koné fa 14. Romero 10. Jimenez 10,5. Tutti fuori.

E questa volta non siamo davanti a riserve che avrebbero dovuto sostituire degli S.V.: i titolari hanno preso regolarmente voto. I punti sono rimasti lì per una scelta iniziale precisa. A centrocampo Koné avrebbe fatto una differenza enorme rispetto ai 5,5-6 dei titolari; in difesa Jimenez avrebbe portato altri punti pesanti; davanti Romero avrebbe migliorato sensibilmente un attacco senza bonus.

Mojito aveva quindi nelle proprie mani una formazione potenzialmente molto più competitiva dei 64 punti finali. Dopo i rimpianti della prima giornata, la storia si ripete e questa volta diventa difficile parlare semplicemente di sfortuna.

VOTO: 4,5 – Recidivo
“La prima giornata poteva essere un incidente. Alla seconda, con 34,5 punti seduti in panchina, comincia a sembrare un piano.”

Il Talismano-Football Trash 4-1 (84,50-67,50)

Salvatore Galletta – Il Talismano

I campioni in carica continuano a correre e lo fanno con una prestazione che ha il sapore della conferma. 84,5 punti, quattro gol e la sensazione che questa squadra, quando accelera, sappia essere davvero difficile da arginare. Il Talismano non vince soltanto: dà l’impressione di sapere esattamente quando e come colpire.

La base del successo nasce da una squadra piena di certezze. Mandas apre con un 10,5 pesantissimo, tra i pali, e davanti a lui arrivano altri segnali fortissimi: Moreira firma un 10, Rabiot porta un altro 10, mentre Kvernadze aggiunge 9,5 e Thuram 7,5. È una formazione che non dipende da un solo uomo, ma da un insieme di prestazioni solide e bonus distribuiti nei reparti chiave.

La cosa più convincente è proprio questa: il Talismano non appare mai sbilanciato o casuale. Anche dove non arrivano exploit clamorosi, arrivano comunque voti utili a tenere alta la struttura della squadra. Wesley fa 6,5, Taylor 6,5, Rodriguez 6. Le uniche vere stonature sono il 5 di Couto e il semplice 6 di Malen, ma in una serata così pesano relativamente poco.

A differenza di altre giornate, stavolta non è neppure la panchina a rubare la scena: sono soprattutto i titolari a costruire il successo. E questo rende il segnale ancora più forte. Il Talismano, dopo due giornate, non è soltanto a punteggio pieno: è una squadra che sta già mostrando spessore, continuità e fame.

VOTO: 8,5 – Autoritario
“I campioni in carica non fanno rumore: fanno 84,5 e ti lasciano con la sensazione che per batterli servirà molto più di una buona domenica.”

Marco Morales – Football Trash

Il punteggio finale racconta una sconfitta pesante, ma non una squadra completamente allo sbando. Football Trash chiude a 67,5, una quota che in altre giornate avrebbe potuto almeno tenere aperta la partita, ma contro un Talismano da 84,5 il margine diventa subito enorme.

La sensazione è che la squadra resti troppo piatta nei momenti decisivi. Caprile fa 7 e Celik 7,5 sono i segnali migliori dell’undici titolare, ma attorno a loro il resto della formazione resta su livelli troppo ordinari. Mancini 6, Chukwueze 6, Davis 6, mentre Valle si ferma a 5, Ederson e Da Cunha a 5,5, e davanti Simeone non va oltre il 5,5. Troppo poco per poter reggere il confronto con una squadra che invece trova bonus veri.

In più, la partita si complica con i senza voto di Bernabé e Pinamonti, che costringono Football Trash ad aggrapparsi alle sostituzioni dalla panchina. Da questo punto di vista qualche risposta arriva, perché tra le riserve spuntano Schmid con 9,5 e Touré E. con 7,5, valori che aiutano a limitare i danni. Ma non basta per cambiare davvero l’inerzia del match.

Il punto è proprio qui: Football Trash non affonda del tutto, però non riesce mai nemmeno a dare la sensazione di poter infastidire davvero l’avversario. I bonus pesanti stanno dall’altra parte, e quando succede così finisci per restare in partita solo sulla carta.

VOTO: 5,5 – Contenuto
“Tiene botta quel tanto che basta per non scomparire, ma contro questo Talismano servivano colpi veri, non semplici segnali di presenza.”

Nano Boys-Loriopoli 2-2 (72,00-74,00)

Salvatore Guerrera – Nano Boys

Secondo pareggio consecutivo per Nano Boys, ma questa volta il punto lascia più di qualche rimpianto. Il 72 finale comprende anche il +1 del fattore campo, mentre la formazione titolare produce 71 punti effettivi: abbastanza per arrivare a due gol, non abbastanza per sfruttare una giornata in cui la vittoria era tutt’altro che impossibile.

La scelta migliore è senza dubbio Adzic, finalmente schierato titolare dopo l’11 lasciato in panchina nella prima giornata: stavolta risponde con un altro ottimo 10. Bene anche Ramos G. con 8 e Ndour con 7,5. Il problema nasce soprattutto davanti, dove Diao si ferma a 5 e Pellegrino a 5,5.

E proprio la panchina presenta il conto. Osmajic fa 10 e resta fuori: inserirlo al posto di uno dei due attaccanti avrebbe cambiato completamente la partita. Anche Saelemaekers con 6,5 offriva qualcosa in più rispetto ad alcuni centrocampisti titolari, ma è soprattutto il +5 potenziale di Osmajic rispetto a Diao a pesare.

Dopo il punto raccolto all’esordio, Nano Boys rimane imbattuto ma arriva a due pareggi in due giornate. E questa volta c’erano davvero le condizioni per trasformare la X in una vittoria.

VOTO: 5,5 – Indeciso
“La settimana scorsa lascia i bonus in panchina. Questa settimana cambia i nomi, ma non l’abitudine: Osmajic da 10 osserva il pareggio dalla prima fila.”

Gaetano Loria – Loriopoli

Loriopoli esce con un solo punto nonostante un 74, ma il giudizio sulla gestione della formazione è decisamente diverso. Perché qui la panchina non è soltanto decorativa: salva concretamente la giornata.

L’undici titolare trova il suo uomo migliore in Conceição, 10,5, mentre Nuno Tavares porta 7,5. Per il resto la squadra procede con parecchi voti ordinari: Dimarco e Kamara 5,5, Baldanzi 5,5, Berardi e Beto 5,5, Adams addirittura 5. Non sembra la giornata giusta per arrivare a 74.

Poi entra in scena Calò.

Gudmundsson resta senza voto e dalla panchina arriva proprio Calò con un pesantissimo 11, che consente a Loriopoli di salire fino a quota 74. In questo caso l’ordine delle riserve funziona perfettamente e il cambio automatico diventa determinante per strappare il secondo gol e il pareggio.

Resta un altro 10 di Bremer inutilizzato in panchina, ma qui il discorso è diverso: i difensori titolari prendono tutti voto e quindi non c’è possibilità di sfruttarlo tramite sostituzione. Il vero merito del manager è aver predisposto una panchina che, nel momento del bisogno, risponde presente.

Dopo la vittoria sofferta della prima giornata, Loriopoli sale a 4 punti e resta imbattuto. Stavolta magari non arriva il successo, ma arriva la conferma che anche le riserve possono fare la differenza.

VOTO: 7 – Previdente
“Gudmundsson sparisce, Calò entra e porta 11. Quando la panchina ti salva così, non è più una riserva: è il servizio di assistenza stradale.”