
Il Talismano fa en-plein: 7 vittorie consecutive. Primo brindisi per i Nano Boys
Ci sono giornate in cui basta azzeccare una scelta. Altre in cui puoi sbagliare mezzo mondo e portare comunque a casa il risultato. Poi ci sono quelle in cui la panchina sembra giocare contro il proprio allenatore.
L’ultimo turno PEFL ci consegna di tutto: bonus lasciati a marcire, attacchi che esplodono, difese che implodono e vittorie ottenute nonostante qualche decisione da processo immediato.
Ecco le pagelle degli otto FantaManager.
Marco Iacono & Giancarlo Platania – Artemide
La squadra produce, segna, porta a casa bonus pesanti con Bernardeschi e Pulisic e arriva comunque a un passo dalla vittoria senza riuscire ad afferrarla.
Il problema non è tanto ciò che Artemide fa male, quanto quel maledetto punto che separa i suoi 78 dai 79 dell’avversario. Con il fattore campo dalla propria parte, sembrava la giornata giusta per prendere tutto. Invece resta un pareggio che sa di occasione lasciata sul tavolo.
La formazione è competitiva, i bonus arrivano, ma manca quella giocata capace di trasformare una buona domenica in una domenica perfetta. Si attende il ritorno di Lautaro Martinez, come quello del Messia…
VOTO 6,5 — INCOMPIUTO
Fa quasi tutto bene. Il problema è proprio quel “quasi”.
Marco Morales – Football Trash
Portare a casa un punto segnandone 79 fuori casa significa aver costruito una formazione seria.
Football Trash risponde colpo su colpo e trova risorse importanti anche nei reparti dove la giornata sembrava complicata. Da Cunha e Cristante spingono forte, Pinamonti fa il suo e il totale finale consente di resistere all’Artemide nonostante il fattore campo contrario.
Non arriva la vittoria, ma qui c’è poco da imputare al manager: con 79 punti, in parecchie altre giornate, si torna a casa con i tre punti.
VOTO 7 — SOLIDO
Se fai 79 e non vinci, più che cambiare formazione devi cambiare calendario.
Giuseppe Merrino – Atletico Franconia
Vince. E questa è la prima cosa che conta.
Poi però apriamo la panchina e comincia il processo.
- Laurienté: 14.
- Alajbegovic: 11.
Venticinque punti complessivi comodamente seduti a guardare gli altri giocare. Per sua fortuna Bastoni e soprattutto Mastantuono fanno abbastanza per impedire che il delitto diventi sportivamente rilevante. L’Atletico arriva a 73,5 e porta a casa il 2-1.
È una di quelle giornate in cui il risultato assolve l’allenatore, ma le prove restano agli atti.
VOTO 6 — GRAZIATO
Lascia un tesoro in panchina e vince lo stesso. Più che strategia, immunità parlamentare.
Gaetano Loria – Loriopoli
Loriopoli resta in partita, ma senza mai dare realmente la sensazione di poterla prendere in mano.
Calò porta un bonus importante, Noslin prova ad aggiungere qualcosa, ma intorno manca il fuoco necessario. Il totale di 68,5 è esattamente quella terra di mezzo che al fantacalcio fa più male: non abbastanza basso per parlare di catastrofe, non abbastanza alto per sperare seriamente di vincere.
E vedere l’avversario lasciare 25 punti in panchina senza riuscire ad approfittarne peggiora ulteriormente il giudizio.
VOTO 5,5 — TIEPIDO
Quando l’avversario prova a regalartela e tu rispondi ‘no grazie’, qualcosa non torna.
Francesco Loria – G.G.R.
Una giornata nata male e finita peggio. Carnesecchi soffre, Zappacosta precipita, McTominay non incide, Zielinski non cambia passo e Orsolini non porta nulla. Varela prova disperatamente a tenere in vita la baracca, ma un uomo solo non può salvare una formazione che perde pezzi in ogni reparto.
Il problema del G.G.R. non è una singola scelta sbagliata: è la quantità di giocatori che contemporaneamente decidono di vivere una domenica mediocre. E contro un Talismano da 77,5 non c’è margine per sopravvivere.
VOTO 5 — TRAVOLTO
Quando comincia a piovere, alla G.G.R. qualcuno ha dimenticato anche di comprare l’ombrello.
Salvatore Galletta – Il Talismano
Rabiot, Zaniolo, Malen. Tre nomi, tre colpi pesantissimi.
Il Talismano costruisce una formazione capace di superare abbondantemente quota 77 e vincere con autorità. E potrebbe persino recriminare: in panchina ci sono Njie da 11 e soprattutto Moreira da 12,5.
Quando puoi permetterti di lasciare oltre venti punti fuori e vincere comunque, significa che la squadra gira davvero.
Qualche scelta poteva essere migliore, ma qui sarebbe davvero cercare il pelo nell’uovo.
VOTO 8 — DEVASTANTE
Tiene una seconda squadra in panchina e passa comunque sul cadavere dell’avversario.
Salvatore Guerrera – Nano Boys
Qui c’è poco da interpretare. Mora segna. Osmajic segna. Pellegrino segna.
Tre bonus pesanti distribuiti esattamente dove servono e Nano Boys vola a 78,5.
La formazione è lineare, efficace e soprattutto non spreca quello che il turno offre. Mentre altri allenatori combattono con panchine assassine e giocatori fantasma, mister Guerrera mette dentro uomini che producono.
Il 3-1 è la naturale conseguenza.
VOTO 8 — CHIRURGICO
Tre colpi, tre centri. Stavolta non serve neanche chiamare il VAR.
Matteo Borioli – Mojito United
Mojito non disputa neanche una partita disastrosa. Ed è proprio questo il problema. Isaksen porta un bonus pesante, Soulé prova ad accendere la formazione, ma dietro manca troppo. De Gea parte male, la difesa non produce differenziali e il centrocampo resta quasi completamente senza bonus.
Il risultato è un 70 che in una giornata normale potrebbe anche tenerti in partita. Contro i 78,5 di Nano Boys, invece, diventa un numero buono solo per le statistiche.
Serviva più coraggio oppure semplicemente qualche giocatore disposto a fare qualcosa di interessante.
VOTO 5,5 — IMPOTENTE
Non fa abbastanza male da meritare la gogna. Ma nemmeno abbastanza bene da evitare il funerale.
