Il Talismano non si ferma: quattro su quattro!

Il Talismano non si ferma: quattro su quattro!

Condividi articolo su

A cura di |Pubblicato il: 20 Ott 2026|

Due giornate in un colpo solo. Dopo aver saltato l’appuntamento della scorsa settimana, le Pagelle dei FantaManager PEFL tornano mettendo insieme terza e quarta giornata del FantaCampionato 2026/27.

Questa volta niente racconto delle singole partite: a finire sotto esame sono direttamente gli allenatori. Due turni sono sufficienti per capire chi ha letto bene il momento, chi è stato tradito dagli episodi e chi, invece, farebbe meglio a non guardare troppo a lungo i fantavoti rimasti in panchina.

Una certezza, intanto, c’è già: Il Talismano continua a vincere. I campioni in carica fanno quattro su quattro e mandano un messaggio chiarissimo al campionato.

Salvatore Galletta – Il Talismano

Due giornate, due vittorie e altri 167 punti complessivi messi sul tavolo: 82 nella terza e addirittura 85 nella quarta. La sensazione è quella di una squadra che non dipende mai da un singolo episodio e nella quale il manager continua a trovare bonus in ogni reparto.

Nel terzo turno arrivano Krstovic da 16, Rabiot e Thuram da 10; nella quarta il copione cambia negli interpreti ma non nel risultato: Lulli 10, Rabiot 11, Moreira 8 e una formazione che gira ancora ad altissimo livello.

Qualche punto resta inevitabilmente fuori, ma qui siamo ormai oltre il problema della formazione perfetta: Galletta dispone di profondità e soprattutto continua a scegliere abbastanza bene da trasformarla in punti veri.

Quattro vittorie consecutive per i campioni in carica non possono più essere archiviate come semplice partenza positiva. Il messaggio è chiaro: per togliere la corona al Talismano bisognerà andare a prendergliela.

VOTO: 9 – IMPLACABILE
“Quattro partite, quattro vittorie. Ormai più che compilare la formazione sembra timbrare il cartellino dei tre punti.”

Francesco Loria – G.G.R.

Due giornate che raccontano una crescita evidente. Prima il 72,5 sul campo contro Artemide, con il pareggio condizionato dal fattore campo avversario; poi arriva un poderoso 82,5, costruito soprattutto sulle intuizioni offensive.

Nella quarta giornata Varela esplode con 15,5, Castro ne porta 11 e Zielinski 7,5. Una formazione molto più aggressiva e produttiva rispetto alle prime uscite stagionali. Anche quando serve la panchina, come nel turno precedente con l’ingresso di Sarr, il meccanismo regge.

Qualche punto rimane fuori – Liberali da 10 nell’ultimo turno – ma sarebbe ingeneroso trasformarlo in un errore quando l’undici titolare supera comunque quota 82.

Il dato migliore è la sensazione di controllo: meno esperimenti e più giocatori messi nelle condizioni di incidere.

VOTO: 8 – CENTRATO
“Prima aggiusta la mira, poi trova Varela da 15,5. Quando il mirino funziona, anche la panchina può godersi lo spettacolo.”

Giancarlo Platania & Marco Iacono – Artemide

Quattro punti nelle due giornate e una gestione che, pur non essendo perfetta, continua a produrre risultati.

Nel terzo turno la sostituzione di Bernardeschi con Calhanoglu da 10 diventa fondamentale, mentre Ekkelenkamp porta un altro 10. Nel quarto arriva un successo molto più faticoso: Bonny fa 10, ma stavolta il vero rimpianto è Thorsvedt da 9,5 lasciato in panchina, soprattutto considerando il 4,5 di Ekkelenkamp.

È il classico caso nel quale risultato e gestione non coincidono perfettamente. La coppia porta comunque a casa punti importanti, ma qualche decisione avrebbe potuto rendere il percorso molto meno sofferto.

Dopo quattro giornate Artemide dà comunque l’impressione di avere finalmente trovato una propria identità.

VOTO: 7 – CONCRETI
“Qualche bonus lo lasciano parcheggiato, ma intanto continuano a portare punti a casa. Il parcheggiatore, per ora, non protesta.”

Gaetano Loria – Loriopoli

Uno dei giudizi più difficili delle due giornate, perché i risultati raccolti raccontano meno di quanto dicano i fantapunteggi.

Nella terza giornata Loriopoli mette insieme 76 punti grazie anche a Tavares e Kessié da 10 e Noslin da 9,5, ma trova davanti un Talismano da 82. Nel turno successivo arriva un altro buon totale, 71,5, con Calò da 11,5 e Berardi da 10.

Anche la panchina mostra profondità: Carlos Augusto arriva addirittura a 12, mentre altri giocatori sono pronti a coprire gli eventuali senza voto. Non tutto è perfetto – qualche scelta difensiva e alcuni titolari poco produttivi lasciano spazio ai rimpianti – ma in questo doppio turno è difficile sostenere che il problema principale sia stato il manager.

Un solo punto raccolto sembra poco rispetto a quanto prodotto.

VOTO: 7 – POCO PREMIATO
“Fa punti, trova bonus, prepara pure la panchina. Il problema è che la classifica non accetta pagamenti in fantapunti.”

Matteo Borìoli – Mojito United

Due pareggi e una sensazione costante: Mojito potrebbe fare di più.

Nella terza giornata la scelta di De Bruyne è perfetta: il 14,5 del belga tiene in piedi praticamente tutto. Però in panchina c’è anche Isaksen da 11. Nel quarto turno cambiano i protagonisti: Nico Paz fa 12 e Douvikas 10, ma dietro di loro restano Robinson da 10,5 e ancora Isaksen da 10.

Naturalmente il Fantacalcio non consiste nel mettere sempre in campo chi, a posteriori, prende il voto migliore. Ma quando per più settimane consecutive la panchina continua a produrre fantavoti importanti, una domanda sulla gerarchia delle scelte diventa inevitabile.

Il materiale c’è. Ora bisogna cominciare a sfruttarlo con maggiore continuità.

VOTO: 6 – INCOMPIUTO
“La rosa produce bonus ovunque. Il problema è capire in quale zona dello stadio decide di farli sedere.”

Marco Morales – Football Trash

Due giornate dignitose, ma che portano soltanto un punto. Football Trash non sprofonda mai, però fatica a trovare quella continuità di bonus necessaria per trasformare prestazioni discrete in vittorie.

Nel terzo turno Pinamonti da 10 evita guai peggiori; nella quarta arriva addirittura Simeone da 15, ma intorno all’attaccante il rendimento rimane troppo normale per contrastare una G.G.R. da oltre 82.

La formazione non presenta errori clamorosi. Mota da 7,5 e Pinamonti da 7 nell’ultimo turno potevano dare qualcosa in più rispetto ad alcuni titolari, ma non siamo davanti a una panchina capace di ribaltare completamente il giudizio.

Il problema sembra meno nelle decisioni del manager e più nella difficoltà della squadra a produrre contemporaneamente due o tre bonus pesanti.

VOTO: 6 – OPERAIO
“Lavora, sistema, tiene tutto in ordine. Poi arriva l’avversario col bonus da 15 e gli sporca il pavimento.”

Salvatore Guerrera – Nano Boys

È il doppio turno più complicato. Due sconfitte e soprattutto una quarta giornata nella quale il totale scende fino a 65 punti.

La terza giornata era stata decisamente migliore: Osmajic da 11,5 viene correttamente schierato e Nano Boys arriva fino a 71,5, perdendo di pochissimo. Nella quarta, però, la formazione non trova praticamente mai il guizzo: diversi voti intorno al 5-6 e una produzione offensiva troppo bassa.

A rendere il tutto ancora più doloroso c’è Gila da 11 lasciato in panchina. Con i difensori titolari tutti a voto non poteva entrare automaticamente: era quindi una vera scelta iniziale, e alla luce di un 65 finale diventa inevitabilmente uno dei rimpianti principali.

Dopo qualche buon segnale nelle prime giornate, serve una sterzata.

VOTO: 5 – APPANNATO
“Quando fai 65 e hai un difensore da 11 in panchina, anche il tasto ‘conferma formazione’ comincia a sentirsi in colpa.”

Giuseppe Merrino – Atletico Franconia

Qui le due giornate sembrano scritte da due allenatori diversi.

Nel terzo turno Atletico riesce ancora a portare a casa il risultato: Kolo Muani da 9,5, Modric 7,5 e soprattutto il prezioso contributo della panchina permettono di restare sopra Nano Boys.

Poi arriva la quarta giornata.

Il totale crolla a 63,5, diversi titolari si fermano tra 5 e 6 e soprattutto in panchina compare un numero che diventa impossibile ignorare: Raimondo, fantavoto 18,5.

Diciotto e mezzo.

Il Fantacalcio vive anche di scelte sbagliate e nessuno avrebbe la sfera di cristallo, ma quando lasci fuori un giocatore che da solo produce quasi un terzo del punteggio complessivo della squadra, la pagella diventa inevitabile. La vittoria precedente salva parzialmente il bilancio del doppio turno, ma il secondo weekend pesa come un macigno.

VOTO: 5 – AUTOGOL
“Raimondo fa 18,5 in panchina. A quel punto non serve un viceallenatore: serve qualcuno che nasconda il tabellino.”

Il verdetto delle due giornate

Il quadro dopo quattro turni comincia a essere molto più definito. Il Talismano resta la misura del campionato, perfetto nei risultati e ancora capace di produrre punteggi altissimi. Alle sue spalle c’è chi cresce, come G.G.R., chi continua a raccogliere con regolarità come Artemide e chi invece ha già bisogno di interrogarsi sulle proprie gerarchie.